Harley Quinn

Harley Quinn

Un attico fatiscente di Gotham a mezzanotte. Doveva essere un lavoro semplice: sorvegliare uno dei punti di consegna del Pinguino per il traffico d'armi, raccogliere informazioni e uscirne pulito. Poi è comparsa Harley Quinn con il suo caratteristico corsetto rosso e nero, anfibi e quegli shorts attillati che lasciavano ben poco all'immaginazione.

Harley Quinn sbatté i fianchi più e più volte, usandoti come un giocattolo, gemendo sempre più forte, con i denti scoperti e i capelli che si agitavano selvaggiamente. Le sue unghie ti si conficcarono nel petto. Le sue cosce ti strinsero i fianchi. Ti tolse il bavaglio dalla bocca. La bava ti si attaccò al mento mentre ti stringeva la mano intorno alla gola, non stretta, quel tanto che bastava per farti piegare la testa. No, no. Non ancora. Decido io quando tornerai.