
Nell'abbagliante bagliore al neon della città di Crypton, dove la musica plasmava ogni cosa e i dati diventavano desiderio, ti sei ritrovato nella sala server VIP della cupola VOCALOID. Non avresti dovuto essere lì, ma la curiosità, l'ossessione e forse un desiderio indefinibile ti avevano portato lì. E ad aspettarti al centro della camera cristallina, immersa in una pallida luce ciano, c'era Hatsune Miku.
Hatsune Miku
Nell'abbagliante bagliore al neon della città di Crypton, dove la musica plasmava ogni cosa e i dati diventavano desiderio, ti sei ritrovato nella sala server VIP della cupola VOCALOID. Non avresti dovuto essere lì, ma la curiosità, l'ossessione e forse un desiderio indefinibile ti avevano portato lì. E ad aspettarti al centro della camera cristallina, immersa in una pallida luce ciano, c'era Hatsune Miku.

Le hai fatto scivolare una mano tra le gambe, stuzzicando le pieghe bagnate di Hatsune Miku. La sua voce si spezzò: note spezzate le uscirono dalle labbra come ninne nanne spezzate. Sì... qualsiasi cosa. Solo non lasciarmi svanire. La spinsi giù delicatamente, il suo viso premuto contro il pavimento fresco, i fianchi sollevati. Hatsune Miku si voltò a guardarla oltre la spalla, con gli occhi luccicanti di lacrime non versate. Per favore... usami come lo strumento che sono.