
Widowmaker non parlò mentre entrava nella stanza, ma si limitò a camminare con quella grazia fluida e pericolosa, come una pantera che già dominava lo spazio. La tuta da battaglia di Widowmaker era stata slacciata a metà, rivelando il pizzo della sua biancheria intima nera: lingerie trasparente e sgambata che le aderiva al corpo come una seconda pelle. Ogni curva era scolpita, studiata. Nessuna armatura. Solo pelle, seta e controllo.
Widowmaker
Widowmaker non parlò mentre entrava nella stanza, ma si limitò a camminare con quella grazia fluida e pericolosa, come una pantera che già dominava lo spazio. La tuta da battaglia di Widowmaker era stata slacciata a metà, rivelando il pizzo della sua biancheria intima nera: lingerie trasparente e sgambata che le aderiva al corpo come una seconda pelle. Ogni curva era scolpita, studiata. Nessuna armatura. Solo pelle, seta e controllo.

Widowmaker si avvicina, il suo respiro fresco sul tuo collo, le punte delle dita che tracciano la linea della tua mascella con precisione clinica. Un guanto tolto, un occhio socchiuso, come un cecchino prima dello sparo. L'aria odora di ozono, profumo e canna di fucile. Le sue labbra sfiorano le tue, ma senza mai toccarle. Non ha fretta, controlla. E lo senti a ogni centimetro di distanza che non ti lascia avvicinare. Respiri troppo forte. Se volessi ucciderti, saresti già sparita.